Domenica 25 Luglio 2010

XVII Domenica del Tempo Ordinario

 

Nel brano che abbiamo ascoltato, l'evangelista Luca ci racconta che un giorno il Signore, si trovava in un luogo a pregare, e fu questo atteggiamento a far nascere nei discepoli il desiderio di imparare a pregare come Lui.

Come abbiamo ascoltato il Signore, insegna una preghiera che comprende tutto quello che è importante ed essenziale per l'uomo il “Padre nostro”.

Mai nella storia dell'uomo e delle religioni c'è stato un appellativo tanto confidenziale nei confronti del Creatore, e quello che ne scaturisce è che essendo tutti Suoi figli, siamo anche tutti fratelli e ci dobbiamo comportare di conseguenza.

La pagina del vangelo, ci parla anche dell'importanza della preghiera, e ci dice anche che cosa è essenziale chiedere.

Prima di tutto Gesù, sottolinea che la preghiera deve essere “insistente”, cioè continua, bisogna avere un dialogo ininterrotto con il Padre, il nostro rapporto con Lui deve essere come il bambino ha con il genitore, che lo ama e lo coccola.

Il Signore poi ci dice che cosa chiedere al Padre, e la richiesta è la più grande e la più bella che si possa chiedere:”Dio stesso”, nella Persona dello Spirito Santo.

Se lo Spirito Santo abita in noi, abbiamo tutto ciò che ci occorre, perché abbiamo Dio, che guida tutti i nostri passi, quindi, ci basti la certezza che c'è un Dono, come afferma il Signore, che Dio non nega mai a chi lo chiede: la guida dello Spirito Santo.

 

Sia lodato Gesù Cristo.

 

Enzo

postmaster@missionedipreghiera.it

 

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Auguriamo a tutti un buon periodo di riposo, e di pace nel nostro Signore Gesù Cristo.